Gulash

Partecipazione G.
😐 😐 😐 😐 😐

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Oggi facciamo il gulash ungherese…o almeno la mia ricetta per il gulash. Pensa che questo è uno dei primi piatti che ho cucinato (seriamente….una pasta al volo non conta), quando sono andato a vivere da solo tanti anni fa…ci sono un po’ affezionato

Si e poi è molto buono!

Si e poco impegnativo…se ci si fa tagliare la carne dal macellaio…praticamente cuoce da solo.

Eh si…e infatti io non posso fare niente.

Beh si…in effetti al massimo ti posso far mettere la paprika…va beh dai l’altro giorno non avevi voglia tu di cucinare i macarons…stavolta facciamo un piatto in cui non hai niente da fare (ma perchè da fare c’è davvero poco!). Per altro nella sua semplicità, ma ottimo risultato è adatto anche ai papà neo-single che magari hanno poca dimistichezza ai fornelli, ma vogliono fare qualcosa di buono e sano per i loro bimbi o per gli ospiti.

Gli strumenti:

  • Una penlola

 

Gli ingredienti (per 6 persone):

  • 750/1000 g carne di manzo, un taglio da brasato (cappello di prete)
  • 1 grossa cipolla (meglio bianca)
  • 2 cucchiai di paprika dolce in polvere
  • 2 cucchiaini di doppio concentrato di pomodoro (facoltativo)
  • 1 bicchiere di vino
  • Farina q.b.
  • 1 litro di brodo 
  • Patate bollite o purè per accompagnare

Tagliate (o fatevi tagliare dal macellaio) la carne a cubetti pittosto piccoli, lasciando anche una parte del grasso. Tagliate molto finemente la cipolla (eventualmente anche con il robot da cucina), perchè a fine cottura dovrà essere completamente disfatta.

Fate rosolare la cipolla con un po’ d’olio in una capiente pentola o casseruola, e dopo un minuto circa aggiungete la carne precedentemente infarinata e fatela colorire su tutti i lati. Aggiungete ora tutta la parika…tanta paprika (dolce, non piccante mi raccomando!!!) e mescolate bene. La paprika è proprio l’elemento caratterizzante del piatto: darà sia il colore che il sapore. Se volete un colore un po’ più brillante aggiungete ora il concentrato di pomodoro, che la ricetta originale non vorrebbe e che io di solito non metto.

Sfumate con il vino e lasciate evaporare. Bagnate con metà del brodo e fate cuocere semi-coperto (cioè con il coperchio, ma messo storto 🙂 ) per 1 ora e mezza o 2, aggiungendo brodo se si sta asciugando troppo. Il risultato finale deve essere con un po’ di liquido, ma non  brodoso, più simile ad una crema (merito di farina e paprika che addensano).

Accompagnate con delle semplice patate bollite o un purè.

Da bere? Beh un rosso importante, secondo il mio gusto piemontesi a base Nebbiolo: Barolo, Barbaresco….o vini meno conosciuto ma altrettanto buoni ed adatti a questi piatti come Roero, Gattinara, Lessona o Ghemme.

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