Ravioli: creste nere al salmone con panna acida (Farina di Kamut)

Partecipazione G.
😐 😐 😡 😡 😡

Stasera cuciniamo qualcosa di speciale per la mamma. Ti va?

Ceeeerrrrtoooo che mi va….

A volte se non fossi così piccola direi che imiti un personaggio del Drive in 🙂

Eh??? Non ho capito….ma comunque cosa le facciamo?

Le facciamo dei ravioli di pasta fresca nera, a forma di cresta che stanno in piedi da soli con dentro del salmone intero. E dato che per qualche tempo dobbiamo evitare la farina di frumento, li facciamo con quella di kamut.

Eh??? Pasta nera? e come si fa.

Beh poi te lo spiego, vedrai che bello vedere la pasta che si colora e che bello anche chiudere questi ravioli. E poi dato che a te il salmone piace parecchio, li mangerai anche tu di sicuro…..magari senza il condimento che sarà una specie di panna acida leggera

Panna acida…no no io solo burro

Ok….ma guarda che faccio fare tutto a te…

Sono pronta!

Allora diamo spazio alla ricetta così la descriviamo per bene che è carina, lasciami solo precisare che l’evitare il frumento ed usare il kamut non centra nulla con la celiachia, e quindi questa NON è una ricetta adatta ai celiachi perchè il kamut contiene glutine.

Gli strumenti:

  • Planetaria per impastare (sempre facoltativa ovviamente)
  • Macchina per tirare la pasta (facoltativa se siete dei maghi del mattarello, ma deve essere moooolto sottile)
  • spianatoia
  • coppa pasta rotondi lisci da 10 cm

 

Gli ingredienti(per la pasta):

  • 220 g di farina di kamut (va bene anche la normale 00)
  • 2 uova intere ed 1 tuorlo
  • 1 confezione di nero di seppia
  • 300 g di salmone
  • 1 uovo per spennellare

Ingredienti (per la panna acida leggera)

  • 80 g di yogurt greco
  • 100 g di latte
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • un pizzico di sale
  • erba cipollina (o aneto se piace)

Impastiamo la pasta mettendo gli ingredienti tutti insieme ed azionando la planetaria. Quando si è formata la palla la avvolgiamo nella pellicola e lasciamo riposare per 15 minuti. Tiriamo quindi la pasta in una sfoglia molto molto sottile. Il kamut ha una buona elasticità e ci aiuta parecchio in questo. Abbiamo l’accortezza di tirare la pasta man mano che facciamo i ravioli, e non tutta insieme per evitare che secchi troppo.

G. è ormai un’esperta nel tirare la pasta e mi aiuta molto, prendendo la sfoglia quando esce dai rulli. Ovviamente serve un po’ di attenzione…perchè i rulli possono essere pericolosi, ma ben monitorata si sente protagonista.

Poi con il coppa pasta formiamo dei dischi da 10 cm, G. spennella i bordi con un uovo sbattuto per garantirci una perfetta chiusura. Quindi mette un cubetto di salmone al centro e chiude  ravioli a mezza luna. A questo punto li passa a me, che li pizzico per formare una sorta di cresta, che permetterà loro anche di stare in piedi.

Prepariamo quindi la panna acida unendo insieme gli ingrediente e mescolando bene (un frullatore ad immersione può essere d’aiuto, aggiungendo però dopo a mano l’erba cipollina ovviamente). La scaldiamo un minuto sul fuoco prima di servire.

I ravioli devono cuoce 1 minuto in acqua bollente, lucidati in padella con una noce di burro per pochi secondi e conditi con un qualche cucchiaio di panna acida, che crea un perfetto contrasto e “tira su” il gusto del piatto. La presentazione va curata in modo che stiano in piedi e si lavora sul contrasto nero/bianco tra la pasta e la panna acida.

Da bere? Noi un sauvignon, ma credo che la cosa migliore sia un Brut, blanc de blanc preferibilmente.

A  noi sono piaciuti molto e fanno anche una bella scena. G. ne ha mangiati un sacco, senza panna acida come d’accordo 😉

 

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