Capesante su crema di cavolfiore violetto (in tre varianti)

Partecipazione G.
😐 😐 😐 😐 😐

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Come promesso ieri sera sulla nostra pagine facebook ecco una ricetta da papà neo-single per stupire gli ospiti con colori inattesi nel piatto e tutti naturali. E con una ricetta semplicissima, adatta anche a chi è alle primissime armi ai fornelli…ma con un risultato strepitoso sia per l’occhio che per il palato.

L’abbinamento di sapori è comunque notevole, perchè la salinità del mollusco contrasta alla perfezione con la dolcezza delle cavolacee, ed il pizzico di cumino da un po’ di carattere senza sovrastare niente. Unica cosa migliorabile è che manca qualcosa di croccante sotto i denti, per questo ho messo nella ricetta anche delle mandorle a lamelle, che purtroppo io non avevo in casa ma che sicuramente ci stanno benissimo.

E quindi bando alle ciance e via ai fornelli…bastano 10 minuti, 15 al massimo se siete un po’ inesperti e lenti 🙂

Gli strumenti:

  • Un coltellino
  • 2 padelle
  • frullatore ad immersione

 

 

Gli ingredienti:

  • 8 capesante (con la conchiglia se le volete presentare come nella foto di apertura, ma poi vi do alternative 😉 )
  • 1/2 cavolfiore violetto (lo trovate nei supermercati ben forniti)
  • olio extravergine q.b.
  • sale q.b.
  • un pizzico di cumino (facoltativo, ma ci sta benissimo)
  • una manciata di mandorle a lamelle (io non le avevo 🙁 )

 

Una premessa sul cavolfiore violetto. E’ una specie di cavolfiore siciliano che esiste da sempre, niente modifiche genetiche. Essendo più di moda la cucina creativa lo potete adesso facilmente trovare nei supermercati più forniti come le patate viola.
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Veniamo alla ricetta…mondate il cavolfiore in modo da ridurlo a piccole cimette (ci metterà meno a cuocere e vi farà meno odore per casa), salatelo e mettetelo in padella con un filo d’olio e 4 cucchiai di acqua. Coprite e fate stufare 10 minuti. Se volete zero odore ed avete la macchina per il sottovuoto potete anche cuocerlo così.

Intanto separate i molluschi dalla conchiglia e lavate bene quest’ultima. Con un coltellino affilato togliete il corallo dai molluschi (la linguetta rosa) e pulite dalla sabbia. Scaldate bene una padella antiaderente senza alcun condimento sul fuoco.

Mentre la padella si scalda bene potete frullare il cavolo con il frullatore ad immersione con la sua acqua di cottura, il cumino  ed un filo d’olio in modo da ottenere una crema piuttosto densa. Riempite le conchiglie con un cucchiaio o due di questa crema.

Appoggiate i molluschi (la parte bianca) sulla padella rovente per 2 minuti per parte. Togliete dal fuoco ed adagiate  i molluschi sulla crema di cavolfiore. Intanto mettete i coralli in padella (fuori dal fuoco, basta il calore residuo) per 40 secondi e quindi aggiungete anche questi al piatto. Aggiungete le lamelle di mandorle e servite subito intanto che è caldo.

Potete preparare la crema in anticipo tenendola poi in caldo. Le capesante vanno cotte al momento.

Abbinamento con il vino: savignon con il suo profumo caratteristico ci si abbina perfettamnte. Se volete stare nel gioco cromatico potete andare su un rosè, meglio bollicine in questo caso.

Presentato così è un antipasto sontuoso, ma vi propongo anche due varianti. Una da finger food, in cui la ricetta non varia per niente, l’uica variante è che viene presentata su un cucchiaio invece che nella conchiglia…per un aperitivo sciccosissimo

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E la seconda invece è un primo. In questo caso dovete aggiungere un mestolo o due di brodo vegetale (o al limite di acqua calda) al cavolfiore in modo da ottenere una vellutata da servire al cucchiaio con le capesante adagiate sopra. Non troppo liquida, altrimenti le capesante affondano 🙂 In questo caso le mandorle sono davvero molto consigliate.

 

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