Crème brûlée alla lavanda

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Sai che nella stessa cena di cui parlavo nell’ultimo post ho fatto una delle mie ricette più antiche?

Una delle prime che abbiamo pubblicato sul blog?

No, molto più antica. O meglio ne ho ripropost auna delle prime del blog (i bignè con la crema di salmone che ti piacciono tanto), ma anche una che ha più 10 anni, che ho postato la prima volta su un gruppo di discussione usenet: it.hobby.cucina

Un gruppo di cosa???

Lascia perdere, roba di un’internet di tanto tempo fa…anche prima dle web

Va beh ma la ricetta cos’è?

Creme brulè alla lavanda…poi te la faccio assaggiare

Alla lavanda??? Ma a me fa starnutire….

Assaggia…..

B U O N A ! ! !

 

Gli strumenti:

  • Planetaria o fruste per montare
  • Un pentolino
  • 6 cocottine da forno di terracotta
  • 1 teglia da forna in grado di contenere le cocottine senza che si tocchino tra loro
  • cannello per caramellare

 

Gli ingredienti (per 6 persone)

  • 7 tuorli
  • 105 g di zucchero bianco
  • 350 g di panna
  • 175 g di latte
  • un cucchiaio abbondante di fiori essicati di lavanda per uso alimentare (oppure una stecca di vaniglia per una aromatizzazione più classica)
  • Qualche cucchiaio di zucchero di canna

Portare latte e panna con l’aroma annegato a quasi bollore. Nel
frattempo montare uova e zucchero per almeno 5 minuti, fino a che non diventano quasi bianche.

Spèegnere il fuoco e lasciare un attimo intiepidire, quindi versare e mescolare velocemente con lòe fruste o con la planetaria in modo che l’uovo non si cuocia, dando il sapore di frittata al tutto.

Lasciar riposare finchè non è andata via la schiuma, quindi mettere in in contenitori adatti alla cottura a bagno maria da porzione (bassi e larghi è creme brulè, non catalana), passando attraverso un colino a maglia molto fine per eliminare eventuali grumi e l’aroma che c’era nella panna.

Si mettono le ciotole con la crema in una contenitore che possa contenere acqua. Si versa acqua calda (non bollente) nel contenitore e si inforna. Se il contenitore “esterno” è di metallo e le ciotole molto piatte meglio evitare il contatto diretto tra l’uno e le altre. Ovvero mettete sul fondo carta o strofinaccio. Evitare anche il contatto tra le ciotole. Se avete un forno a vapore potete evitare il bagnmomaria e cuocere a vapore a temperatura di 90 gradi circa.

Cuocere in forno a bagno maria ad una temperatura intorno ai 100 gradi (dipende dal forno)
per un’ora circa. Attenti a non alzare comunque troppo la temperatura per evitare di nuovo il sapore di frittata. La crema è cotta quando si inspessisce, ma non è ancora solida (muovendo il contenitore si agita ancora un po, ma senza che si creino tsunami).

Si fa diventare ben freddo in frigo (2-4 ore) e poi si caramella mettendo un  cucchiaio abbondante di zucchero di canna e bruciandolo con l’apposito cannello.

Da bere? Moscato rosa, o un moscato di pantelleria. ANche un buon asti se la cava bene, evitate invece passiti troppo concentrati che coprirebbero l’aroma delicato di lavanda

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