Insalata di pasta con uova di quaglia, peperoni, pomodorini confit e pesto destrutturato

Partecipazione G. 😐 😐 😡 😡 😡

Rieccoci. Abbiamo un po’ battuto la fiacca in queste ultime settimane. Poco tempo per cucinare, ed ancora meno per scrivere.

Eh si in effetti abbiamo cucinato poco…anzi HAI cucinato poco

Si, hai ragione solo io… per fortuna è venuta in aiuto del blog la tua splendida mamma. Si perché, nelle ultime due o tre settimane, io e G. abbiamo fatto qualche piatto di cui racconteremo presto, ma G. ha cucinato parecchio anche con la mamma. E quindi eccomi qui a raccontarvi questo e qualche altro piatto la cui firma in cucina è delle donne di casa. Nella fattispecie questa è una ricetta pensata da Silvia per il pranzo di pasquetta con gli amici in terrazza. Io mi sono limitato a dare la mia opinione su un paio di ingredienti e ad inventarne un nome “ruffiano” (ma che ci sta) per il post sul blog.

Eh immaginavo che quel nome così lungo fosse un’idea tua

🙂 Eh si, diciamo che sui nomi non ho il dono della sintesi. Ma torniamo a noi. Per il lunedi di Pasqua, abbiamo invitato qualche amico per un pranzo insieme in terrazza…

Eh no! Abbiamo invitato la mia amica B. e i suoi genitori l’hanno solo accompagnata

😀 questione di punti di vista…comunque abbiamo cercato di fare un menu leggero e fresco che potesse accontentare i gusti di grandi e piccini. E ci siamo divisi i compiti per passare un po’ di tempo insieme in cucina. E questa pasta è stato il primo piatto di quell’allegro pranzo tutto ad opera di mani femminili.

Dai mamma, andiamo a cucinare che il papà come al solito non la smette più di parlare!

certo, senza dimenticare che con questo post partecipate al contest di, guarda caso, MAMMA in pentola 🙂

Gli strumenti: 

  • Pentola per la cottura della pasta
  • Pentolino per fare le uova sode
  • teglia da forno
  • tagliere e coltello
  • padella per saltare le verdure
  • frullatore
Gli ingredienti (per 8 persone): 

  • 500 g di pasta (noi strozzapreti all’uovo)
  • 40 g di basilico
  • 20 g di pinoli
  • ghiaccio (3 cubetti almeno)
  • olio extravergine di oliva
  • 30 pomodorini a ciliegia
  • zucchero q.b
  • sale q.b.
  • 1 peperone
  • 18 uova di quaglia

Innanzi tutto la mamma taglia a metà i pomodorini e li sistema su una teglia da forno con la parte tagliata verso l’alto. G. aggiunge su ogni metà un pizzico di zucchero ed un pizzico di sale. La mamma completa con un filo d’olio e li mette in forno ad una temperatura intorno ai 100 gradi fino a che non si sono asciugati ed i sapori si sono concentrati. Ci vuole almeno un’ora e mezza, meglio due.

Ma sono questi i pomodori confit?

Si, sono questi e anche se tu probabilmente ti rifiuterai di mangiarli ti assicuro che sono buonissimi, perché i sapori si concentrano e lo zucchero li fa leggermente caramellare.

Ma torniamo alla ricetta…mentre G. finisce con i pomodori, la mamma ha fatto a cubetti un peperone e dopo averlo sbianchito (1 minuto in acqua bollente e poi subito in acqua fredda) lo salta in padella per un paio di minuti. La sbianchitura le permette di ridurre i tempi di cottura in padella e quindi di ottenere un risultato più dolce.

Mentre io faccio il garzone pelando le uova di quaglia che sono state fatte sode (bastano 3 minuti perché sono piccole), le due donne si occupano del pesto. Pesto che essendo destrutturato si compone di pinoli tostati e tenuti interi, che aggiungeranno direttamente alla pasta, e di un frullato di foglie di basilico olio extravergine e ghiaccio. Il Ghiaccio serve sia per mantenere il colore verde e non far ossidare le foglie di basilico che per rendere il composto un po’ più liquido del normale senza aggiungere una botte di olio. Deve risultare una via di mezzo tra il pesto e l’olio aromatizzato. Importante abbondare un po’ con il sale perché è questo pesto leggero che darà sapidità alla nostra pasta, che essendo  raffreddata sotto l’acqua corrente tenderà ad essere sempre un po’ sciapa.

Infine mamma tosta leggermente i pinoli in un padellino in modo che il loro sapore sia un po’ più deciso e quindi si sposi bene nell’insieme.

Infine assemblano il piatto aggiungendo tutti gli ingredienti e mescolando bene. Due accortezze “cromatiche”: le uova tagliate a metà ed il peperone sarebbe meglio giallo (noi non lo avevamo 🙁  e ne abbiamo usato uno rosso). Altre attenzione è quella di aggiungere il “frullato” di basilico un po’ per volta e fermarsi quando è sufficiente, ma non ricopre completamente la pasta ed il sapore non sovrasta la dolcezza del resto.

Risultato da standing ovation da parte di tutti gli ospiti

Si certo…scartando le verdure…

Bah…tu non fai testo.

Da bere? Noi un Friulano, ma forse bollicine di franciacorta sarebbero anche state meglio.

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